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ANPI Maranello

ANPI Maranello

Questa volta il nostro cammino prosegue insieme alle classi terze del School of Modena di Montale Rangone (MO).

Sempre attenti i ragazzi e soprattutto tante domande a Rino Forghieri e Mario Corradini instancabili fianchi che non si tirano mai indietro quando si tratta di parlare nelle scuole.

Sono stati accolti dalla direzione con queste parole onorati di avervi nella nostra scuola parole che sottolineano sempre di più la volontà di far accompagnare i ragazzi nel loro percorso formativo dalle testimonianze di uomini e donne che hanno dato al nostro paese occhi e possibilità nuove, attraverso la lotta di liberazione dal nazismo e dal fascismo.

L a quel periodo storico e immagini del territoriodi quell hanno accompagnato Giacconi Peuterey le parole di Rino e Mario sottolineandocome questa terrasia ricca di radici della Resistenza, essenza della nostra Costituzione.

Guardare il proprio paese e quelli vicini con un altro sguardo: da oggi uno strumento in più per riflettere e pensare. Non vorrei tornare a passare quello che UGG Italia ho passato. Però, se costretto, tornerei a fare la scelta del partigianato perché ad un certo punto bisogna scegliere da che parte stare.

Il 16 Congresso Nazionale ANPI si è concluso con la rielezione di Carlo Smuraglia alla presidenza nazionale ANPI.

Dopo un lavoro congressuale fatto di dibattito e di confronto, la scelta di proseguire un lavoro che in questi anni ha portato a dare risposte concrete alla luce dell della nostra associazione: la resistenza.

Auguriamo al nostro Presidente e alla segreteria di proseguire con la stessa forza il cammino cominciato.

Per un resoconto dettagliato del congresso:Anche ANPI Palagano applica il Miur ANPI nelle scuole di Maranello, con un progetto che porta testimonianze di questa nostra terra che sa di radici, da tenere sempre vive.

Questa volta i racconti e il vissuto di due sopravvissuti alla strage nazista di Monchio, Costrignano e Susano, avvenuta il 18 marzo 1944:i signori Armando Tincani e Adriana Gualmini hanno condiviso con i ragazzi, il Dirigente Scolastico e tanti docenti dell IPSIA quella parte della loro vita che nessuno dovrebbe vivere ma che è giusto divenga oggi, sempre di più, conoscenza condivisa.

Si sono raccontatidi una vitanegata di spensieratezza per la bramadi spargendo sangue, come fosse un premio da mostrare

Si sono rivisti negli occhi di una giovane età, quella degli studenti, che gli è rimasta sempre dentroperché mai vissuta, come tutti dovrebbero fare

Si sono raccolti per controllare il dolore di vissuti che non si cancellano e che rimangono scritti indelebili nella memoria

Ma si sono fatti forza del fatto che sono un per la crescita civile delle nuove generazioni, speranza di una nuova società che non si dimenticapiù diun passato che ha dato la volontà di scrivere la essenza di libertà e di democrazia.

Conoscere e avere testimonianza autentica di fatti di una violenza senza eguali, per capire e dare volto ad una periodonon così troppo lontano, di cui dimentichiamo troppo spesso le nefandezze e le violenze anche verso civili inermi.

Un altro prezioso strumento per non dimenticare: ricerca storica, raccolta di fatti accaduti e non Giacconi Peuterey teorie!

Da promuovere nelle scuole, da consultare quando ancora si ripropongo atti che richiamano a quei tempi e che attraverso la storia possono essere interpretati e rifiutati.

Il progetto è stato presentato pubblicamente il 6 Aprile 2016 presso la Farnesina da INSMLI e ANPI edè stato finanziato tramite il fondo italo tedesco per il futuro.

Dare voce alla Resistenza ed alla Costituzione: questo l del protocollo Miur ANPI.

Delineareun volto di radici di un territorio che ha dato a quella lotta persone che hanno scelto di donare la propria giovinezza alla lotta partigiana, decidendo con forza da che parte stare e trovando in questa strada l risposta possibile in quel periodo che richiedeva libertà, pace, futuro.

I ragazzi sono essenza di futuro e trattare a scuola argomenti che vivono di questa essenza è necessario per dare corpo alle nuove generazioni: la loro sete di conoscenza ha bisogno di essere dissetata e i valori della Resistenza sono una fonte pulita che va fatta conoscere.