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Moncler sfila alla New York Fashion Week e come per magia è subito inverno

Moncler sfila alla New York Fashion Week e come per magia è subito inverno

Non poteva esserci momento migliore di ieri per lo show newyorkese di Moncler: i piumini di lusso disegnati da Remo Ruffini hanno sfilato nel giorno più freddo di un inverno che fino a questo momento, tormenta di neve di qualche settimana fa a parte, era stato insolitamente mite. A Natale il termometro segnava 20 gradi, come all’inizio di un qualsiasi giugno: ieri Gå Ner ett Kilo I Veckan sera, nel pieno della New York Fashion Week, ha toccato i meno 15.

Per fortuna i modelli che sfilavano all’aperto, nella bellissima cornice del Lincoln Center sede del Met Opera, il teatro d’opera di New York erano ben equipaggiati, con piumini caldissimi e colbacchi. Una coreografia di atleti vestiti di azzurro (80: 40 donne e 40 uomini) ha introdotto lo show, che la stampa ha potuto godersi da una delle terrazze affacciate sulla piazza: è stato un omaggio alla tradizione coreografica delle manifestazioni sportive dei college americani. E poi via alla sfilata in un succedersi di giallo, viola, rosso, il tutto accompagnato da una musica incessante e da una voce che scandiva il ritmo e sembrava andare a tempo col vento gelido e forte che non ha mai smesso di soffiare. Gå Ner ett Kilo I Veckan Un evento dal forte impatto visivo, in una cornice unica come quella del Lincoln Center, e condizioni atmosferiche che sembravano esser state prenotate per l’occasione.

“E’ la mia prima volta alla New York Fashion Week e, da francese, ammetto che sfilare per Moncler è davvero un onore e una gioia. E’ uno dei marchi che hanno formato il mio Gå Ner I Vikt Snabbt Piller gusto in fatto di bellezza e di moda”, ci dice a fine sfilata Carla, una modella del sud della Francia.

La griffe, nata appunto in Francia nel 1952, dal 1992 è italiana e dal 16 dicembre del 2013 quotata a Piazza Affari (in quel primo giorno di scambi guadagnò il 47% risultando la migliore Ipo europea di quell’anno). Nel 2003 fu rilevata da Remo Ruffini, che Giubbotto Peuterey Uomo ne è l’amministratore Stivali UGG Ebay delegato, il presidente del consiglio di amministrazione e il Gå Ner I Vikt Snabbt direttore creativo. Questo show newyorkese segna anche una nuova evoluzione. A partire da questa stagione le creazioni si divideranno infatti in tre segmenti: High Performance, pensata appositamente per lo sci, Performance and Style e Aprés Ski, più elegante e adatta anche alla città. Tutte e tre sono frutto di una ricerca non solo stilistica, ma anche tecnica, di materiale, per raggiungere una sempre maggiore leggerezza e portabilità.

“Quando penso all’inverno, penso a Moncler”, ci dice un ragazzo a fine show. Quella di ieri era la giornata perfetta per dargli ragione.

Nessun tono minaccioso o attacco diretto, solo un piccolo sassolino nella scarpa che Donald Trump si è voluto togliere criticando i media che diffondo fake news, Peuterey Bambino raccongliendo un coro di bu dalla platea. Per il resto il discorso del presidente americano al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, è stato molto bilanciato e ha puntato a presentare al mondo le opportunità per le aziende che vogliono investire negli Stati Uniti. Insomma, quello che Trump e i suoi ripetevano da un paio di settimane, tutte le volte che qualcuno gli chiedeva di cosa avrebbe parlato il presidente.

Una trimestrale migliore del previsto (anche se chiusa Gå Ner I Vikt Snabbt Piller in perdita a causa della riforma fiscale Usa), previsioni per un altro anno record e un rialzo del dividendo. Sono questi i fattori che nel dopo mercato a Wall Street hanno permesso al titolo Intel di correre. Gli investitori non sembrano preoccupati dalle falle nei chip del gruppo (e non solo) rese pubbliche a inizio anno e che virtualmente chiamano in causa ogni pc al mondo. Su questo fronte Intel si è limitato a dire che Spectre e Meltdown “potrebbero avere un impatto negativo sui nostri risultati, sulla relazione con i clienti e sulla reputazione”.