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come e perchè potenziare aziende e organizzazioni con questi paradigmi

come e perchè potenziare aziende e organizzazioni con questi paradigmi

A distanza di qualche anno, il 21 Luglio ho assistito ad un nuovo seminario promosso dal club TI Centro dal titolo “focus on Social Enterprise: the new economic shared value”.

Obiettivo dichiarato dell’incontro era di far capire alla platea, prevalentemente composta da IT manager di 45 50 anni e qualche imprenditore, cosa si intende per social enterprise, e soprattutto perchè l’adozione di una filosofia della collaborazione e condivisione in azienda sia corretta e produca buoni risultati.

Questa non è una crisi, ma un mondo completamente nuovo!

Emanuele inizia con Peuterey Outlet una serie di note che tratteggiano il contesto di oggi (presto le slide originali saranno online, e inseriremo il link in questo post): la motivazione dei lavoratori è ai minimi storici, le aziende hanno distrutto in 20 anni più posti di lavoro di Scarpe UGG quelli creati, i competitor sono trasversali e a volte fanno un altro mestiere (airbnb è in competizione con gli hotel, uber con i tassisti, etc.), i cambiamenti avvengono a velocità altissime.

Un altro mondo è possibile?

Il racconto è proseguito sottolineando come tipicamente le aziende non siano in grado di gestire la conoscenza, nè i cambiamenti repentini e continui registrati dal contesto.

il mondo di oggi cambia così velocemente che i processi non si riesce quasi a definirli.

Per anni sono stati ottimizzati i processi, senza dedicare sufficiente attenzione alla gestione della conoscenza, ma oggi il mondo cambia così velocemente che i processi non si riesce quasi a definirli: spesso le procedure servono a poco, e tra i pochi capaci di improvvisare ci sono gli ultimi anelli della catena, a contatto diretto con i clienti Scarpe Australiane UGG e col mondo esterno, e con pochissimo potere in azienda.

La Social Enterprise come risposta.

Emanuele sostiene che è necessario mettere al centro della scena le persone per poter avere tempi di risposta brevi a fronte del mondo che cambia, per tornare a dare motivazione ai collaboratori e migliorarne la gestione.

La Social Enterprise fa leva sulla collaborazione tra gli individui per aumentare l’efficienza delle organizzazioni, in un modo che le strutture gerarchiche attuali non sono in grado di interpretare.

La sfida consiste nel superare le barriere alla collaborazione che si sono generate nelle organizzazioni facendo leva sulle relazioni e sulla naturale socialità delle persone.

Tra gli ingredienti principali proposti da Emanuele:

una vera spinta a costruire la social enterprise, limitarsi a provare non funziona

commitment di almeno una parte del management, limitarsi a partire dal basso non funziona

co design dei flussi collaborativi, coinvolgendo i principali attori, limitarsi a imporla dall’alto non funziona

bilanciare strategia, tecnologia, gestione dei canali collaborativi in un budget adeguato, limitarsi in una di queste leve diminuisce le possibilità di successo

Strategia, tecnologia e gestione.

Per fare questo è necessario sforzarsi di mostrare al management il valore che i canali collaborativi producono per l’azienda, con costanza e determinazione, tipicamente misurando gli aumenti di efficienza e gli effetti di rete sui processi e sui risultati aziendali.