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come cucinare le specie di pesce meno note

come cucinare le specie di pesce meno note

Cos’è il Pesce Povero? In che modo acquistare e consumare specie meno note può aiutare a contrastare lo sfruttamento dei mari? Sempre più si sente parlare di pesci meno noti e tante sono le iniziative per farli conoscere e le proposte di chef più o meno famosi per capire come cucinarli. Conosciamo queste specie meno richieste ma altrettanto gustose. Per questo i pesci poveri sono “a basso impatto ambientale”.

Inoltre, essendo ritenuti di UGG Stivali minore valore commerciale, sono meno cari e permettono di risparmiare.

Focus sul Pesce Povero: Costardella, tombarello e alletterato

Nei diversi articoli che Scarpe UGG Donna abbiamo pubblicato sul pesce di stagione, trovate già di diverse specie di pesce povero. Ci piacerebbe proseguire, presentandovi altri tre pesci meno noti.

La costardella è molto comune nei mari italiani, tranne che nell’Adriatico settentrionale, dove è rara.

Si riconosce per le piccole dimensioni, che si presenta compresso ai lati, con la mascella e la mandibola che si prolungano a forma di becco leggermente ricurvo verso l’alto. Di colorazione bluverdastra sul dorso, argentea sui fianchi e sul ventre.

un piatto tipico Siciliano, dove infatti è abbondantemente presente, in particolare nell’area vicino Es Nike Air Max allo stretto di Messina. In cucina si può preparare impanata, alla brace o ripiena.

Il tombarello è molto comune su tutte le coste del nostro paese, con prevalente presenza nel Nord della Sicilia e nella Puglia Ionica.

Si riconosce per il dorso blu scuro o grigio piombo, con macchie e linee nere irregolari, il ventre biancoargentato. Il corpo è lungo e molto sottile in prossimità della coda a forma di mezzaluna. Spesso viene confuso con l’allitterato.

Ha una carne estremamente magra. In cucina si può preparare in umido, con capperi e timo. Ottimo anche il Tombarello al Cartoccio, che trovate nel nostro ricettario

L’alletterato si trova in Italia soprattutto nella Sicilia Est e nella Puglia Ionica, con una discreta presenza anche nella Calabria Ionica.

Appartiene alla famiglia dei tunnidi e per questo viene anche chiamato tonnetto. Si riconosce per il corpo allungato, fusiforme, un occhio piccolo e circolare e la mandibola poco prominente. Dall’inconfondibile dorso azzurro nerastro, attraversato da numerose linee sinuose scure e segnato da macchie rotonde scure. I fianchi e il ventre sono argentei. La sua pelle è liscia, priva di squame. Si distingue dal biso o tombarello per le pinne dorsali contigue, anzichè separate e distanti.

In cucina, scottato al vapore ben si sposa con cipolla di Tropea caramellata, oppure si può preparare con una caponata di melanzane, o semplicemente al forno.